La grande crescita di Dubai negli ultimi 20 anni

dubai in 20 anni

La corsa all’innovazione di Dubai negli anni 2000

Dubai si è guadagnata con merito la fama di città dove l’impossibile diventa possibile.

Tant’è che un osservatore meravigliato, alla vista dell’iconico skyline di Dubai, sarebbe quasi indotto a credere che la metropoli del Golfo Persico sia, ad un certo momento, emersa come per magia dalle sabbie del deserto arabico.

Non possiamo essere del tutto in disaccordo. Quello che è successo in questi primi 20 anni del 2000 si può riassumere con un’incredibile esplosione di creatività, ambizione e pensiero d’avanguardia.

Tuttavia non c’è magia e non c’è improvvisazione. Questo sviluppo oltre le aspettative è stato preparato da una serie di circostanze avvenute in passato che sono state sfruttate con intelligenza dalle istituzioni e dagli imprenditori dell’Emirato.

La prima crescita di Dubai: oro, petrolio e infrastrutture

La corsa della futura metropoli era cominciata già negli anni ‘40, quando Dubai firmò un accordo con il governo britannico per cercare il petrolio.

Nel frattempo la città disponeva di un’altra importante risorsa per creare capitale: l’oro.

Il lavoro di ricerca diede i suoi frutti negli anni ‘60, quando finalmente venne scoperto il petrolio.

La vendita del petrolio, complice il prezzo elevato dei barili di greggio, consentì di finanziare la costruzione di tutte le infrastrutture necessarie a Dubai per crescere e diventare competitiva.

Alla fine degli anni ‘60, la città disponeva oltre alle infrastrutture di base anche di un aeroporto e di un sistema di telecomunicazioni.

Alla fine degli anni ‘70 vennero costruiti il porto di Jebel Ali, il World Trade Center, il tunnel Al Shindagha, l’impianto di dissalazione.

La seconda crescita di Dubai: urbanizzazione, commercio e servizi

La svolta nell’evoluzione della città del Golfo Persico iniziò negli anni ‘80, il momento in cui il governo emiratino si era reso conto che avere il petrolio come risorsa fosse una gran cosa, ma che per continuare a crescere bisognava differenziare le tipologie di ingresso dei capitali.

Complice un aumento costante del numero di abitanti a Dubai, la città ha cominciato a investire sullo sviluppo urbanistico, sui servizi e il commercio.

Un numero sempre maggiore di imprese ha cominciato a trasferire a Dubai una parte o l’intera azienda, attirato dalla politica di esenzione fiscale della metropoli.

Dubai oggi continua a crescere e rinnovarsi

La maggior parte dei grattacieli vertiginosi e delle strutture dalle forme particolari che puoi vedere a Dubai sono stati costruiti negli anni 2000.

Qualche esempio:

  • l’isola artificiale Palm Jumeirah, dall’iconica forma di palma, è stata completata nel 2008;
  • il Dubai Mall, il centro commerciale più grande del mondo, è stato aperto nel 2008;
  • il Burj Khalifa, il secondo grattacielo più alto del mondo, è stato completato nel 2009;
  • la Cayan Tower, la torre di Dubai ruotata di 90 gradi, è stata terminata nel 2013;
  • il bellissimo museo del futuro di Dubai è stato costruito appositamente per l’Expo 2020.

Il boom del settore immobiliare scaturisce dalla ricchezza che è stata creata nei decenni precedenti.

Ricchezza che è stata messa a frutto con intelligenza e con una visione.

In un mondo globalizzato, dove le persone, ma anche le aziende, si spostano continuamente, la cosa migliore è stata creare dei luoghi in cui questa moltitudine di persone avrebbe potuto e voluto concentrarsi.

Dubai ha saputo guardare al futuro: attualmente la sua economia dipende dal petrolio solo per un 20%, il resto lo fanno il commercio, i servizi, il turismo.

È così che Dubai è diventata come la conosciamo adesso, una città per gli amanti del tutto: lavoro, investimenti, relax, sport, turismo, una vita tranquilla con la famiglia.

E per accogliere un numero sempre maggiore di nuovi residenti la città brulica di community in costruzione, a tutti gli effetti dei quartieri dove le persone abitano con tutto ciò che serve per il proprio benessere: scuole internazionali, centri sportivi, piscine, spa, zone green, centri commerciali, centri per il divertimento e per i bambini.

Considerate le brutte notizie che i media ci danno ogni giorno, essere al corrente dell’esistenza di una città che ha saputo fiorire nel deserto, e che quotidianamente ha qualcosa da dire e da creare, è una boccata di aria fresca.

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Pubblicato il
4 Agosto 2022

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